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Google Wave:arriva l’onda che rivoluzionerà l’e-mail

Salve ritorniamo dopo mesi di assenza con Google Wave:

Il futuro della comunicazione online? Un’esperienza totale. Almeno su questo scommettono i cervelloni di Google. Alla Conferenza annuale di San Francisco è stato presentato Wave, un nuovo strumento per comunicare nell’universo digitale. A detta dei programmatori della casa di Mountain View, è destinato a sostituire le e-mail e a rivoluzionare la maniera in cui lavoriamo.

«Come sarebbe la posta elettronica se fosse stata inventata oggi?». Questa è l’idea da cui è partito il progetto di Wave. L’Onda di Google, per ora disponibile in versione beta solo per un numero ristretto di sviluppatori, punta a favorire l’interazione online degli utenti attraverso un’unica piattaforma che integra l’e-mail con la chat, unificando la possibilità di dialogare, scambiare foto, video, mappe, documenti e altro ancora. Tutte le persone invitate a unirsi alle stessa «onda» si troveranno a lavorare nello stesso ambiente virtuale, portando contributi immediatamente visibili anche a tutti gli altri partecipanti e comunicando in tempo reale in uno stesso ambiente, come se si trovassero allo stesso tavolo. Come ha dimostrato Rasmussen, impostando un messaggio di posta sarà possibile modificare il testo in modo collaborativo (una sorta di Google Docs molto più evoluto), aggiungendo commenti, risposte e utilizzando diversi strumenti di comunicazione. Inoltre, attraverso la funzionalità playback è sempre possibile vedere come le conversazioni e i contenuti di una wave si sono sviluppati passo dopo passo e, ad esempio, ripristinare uno stadio precedente.

COLLABORAZIONE E REAZIONI – Google Wave inoltre sarà integrabile, in modo fluido – come suggerisce il nome – con il resto del web: gli sviluppatori potranno utilizzare le Api aperte di Google per incorporarlo in altri siti, blog o costruire applicazioni interoperabili con esso. Le conversazioni su Wave relative alle immagini di un blog, potranno quindi apparire anche sul blog stesso. L’integrazione è anche tra i diversi dispositivi, tra cellulare e computer ad esempio. È in progetto anche una versione open source, che sarà pronta tra qualche mese. La presentazione ha già raccolto centinaia di commenti dalla rete: dilaga l’entusiasmo di molti che fremono nell’attesa di testare personalmente il nuovo progetto, ma si fanno spazio anche le prime critiche. C’è chi definisce Wave un ennesimo esercizio di vanità e di arroganza di Google, sottolineando come alcuni progetti in passato siano stati lanciati come grandi innovazioni per poi essere abbandonati mesi dopo. Il blog di Fast Company critica addirittura punto per punto le qualità magnificate dagli sviluppatori, come il fatto di rendere immediatamente visibili a tutti le modifiche a un testo; ciononostante però scommette sul successo del prodotto (che secondo le indiscrezioni sarà disponibile a tutti entro fine 2009) confidando nel fatto che Google raramente si è sbagliato sui suoi prodotti.

GUARDA IL VIDEO

Google Wave si presenta con una Navigation Bar, una Contacts List, una Inbox una Wave Box. La Navigation Bar ci da accesso fondamentalmente ad una serie di filtri per la Inbox, i filtri ovviamente sono quelli preimpostati più quelli personalizzati; sempre dalla Navigation Bar è possibile accedere ai Settings, attraverso i quali si gestiscono le estensioni integrabili ed integrate nel vostro Google Wave.

La Inbox non deve essere confusa con l’omonima di qualunque Email, anche se semplificando al massimo è un contenitore di conversazioni. Considerando la cosa in modo leggermete più complesso la Inbox di Google Wave aggrega i flussi di informazione per filtri successivi, Contatti, Cartelle, ma soprattutto, termini di ricerca.

La Wave Box, come giustamente suggerito dal nome, è il viewer dei nostri Wave, selezionandone uno dalla Inbox visualizzeremo all’interno di questo box i suoi contenuti in tempo reale. La creazione di un Wave è banalmente semplice, un click su New Wave e includiamo i contatti dalla Contact List con un semplice Drag ‘n Drop. Come abbiamo detto, la particolarità del Wave è che può essere ripercorso a ritroso fin dal primo bit di informazione; attraverso la funzione playback dunque è possibile rivedere la conversazione contenuta in una data “onda”, email, chat, materiali multimediali ed estensioni, tutti perfettamente integrati e collegati fra loro.

Se siete un po’ confusi non c’è da preoccuparsi, l’intera blogosfera è ancora un po’ confusa a riguardo. Quello che si sa è che Google sta introducendo un altro assett del Web, o quantomeno sta tentando. A breve avremo gli inviti per Geekissimo e potremo fornirvi le nostre considerazioni in merito. Fino ad allora fateci sapere le vostre curiosità a cui noi cercheremo di dare una risposta al più presto.

Fonti:

Il Corriere e Geekissimo

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